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IL CORAGGIO DI METTERSI IN GIOCO

Da qualche tempo la mia mente ripeteva una frase che aveva citato ClaudioCattani, formatore e life coach “i sogni appartengono a coloro che hanno il coraggio di realizzarli!”
Il ripetersi automatico della frase che era rimasta nella mia testa non ha avuto alcun esito fino a quando non ho iniziato a disegnare una nuova prospettiva di vita, un progetto lasciando affiorare quelle figure che avevo abbandonato in modo incompleto in passato! Mi stavo chiedendo “Chi volevo diventare?”

Un Personal Trainer lo ero già con un successo più che buono e una vita affettiva e sociale invidiabile, ma ancora una volta nella mia mente persistevano sogni che non avevano trovato fino a quel momento la loro realizzazione!
Non restava che da chiedermi perché non provare? Perché non rimettermi in gioco? Sono un agonista, uno sportivo! Nello sport come nella vita “non provare” e “non mettersi in gioco” aumenta la paura di fallire innescando un circolo vizioso per cui non si fa nulla proprio per evitare di sbagliare e non facendo nulla si alimenta la percezione di noi stessi di essere incapaci e di essere considerati dagli altri come persone di scarso valore.

Queste riflessioni mi portavano verso un’unica soluzione “iniziare a fare” mettendo in conto che “non riuscire” era una possibilità, ma non l’unica!
Di certo in quel momento non era tempo di fissare un obiettivo, non avevo tanta energia da potermi permettere di sognare in grande. Lasciai perdere l’obiettivo e passai a prendere una decisione che, seppur piccola, mi spianava la strada verso ciò che volevo veramente!
La decisione che presi era quella di iniziare ad allenarmi per le gare “OVER 40!” Era una decisione coraggiosa lavorare su ciò che avrei voluto vivere e non sui dubbi e resistenze! Se volevo la luce, dovevo andare verso la luce accettando le ombre delle mie paure!

Questo fu l’inizio e giorno dopo giorno, esercizio dopo esercizio cullavo il mio desiderio, la vera motivazione aumentando la voglia di rimettermi in gioco! Ripresi in mano vecchi articoli di giornale, fotografie di premiazioni, riguardai coppe e trofei sulla mia bacheca. In quel modo e senza alcuno sforzo le immagini che sempre più chiare susseguivano nella mia mente non erano più relative a successi polverosi di altri tempi, ma a successi futuri, nuovi e da vivere!

Ecco l’obiettivo tanto atteso “Campionati Italiani MEN’S PHYSIQUE OVER 40 IFBB” volevo il titolo Italiano che mi era sfuggito qualche anno prima!

Ho condiviso i miei desideri e obiettivi, quelli veri intendo, con poche persone. Non era importante renderli pubblici, meglio lasciare il tempo al desiderio di fermentare se volevo una forza mentale e fisica esplosiva!

Per tutti i mesi di allenamento e di preparazione mentale ho lavorato come se avessi già raggiunto ciò che volevo, con le immagini nella mia mente della premiazione e il suono della voce dello speaker nelle orecchie che annunciava il mio nome e queste domande in testa che mi ripetevo costantemente:
• Cosa vorrà dire per me raggiungere quell’obiettivo?
• Cosa significherà per me arrivare a quel risultato finale?
• Quali saranno le emozioni che vivrò?
• Se provassi a spostare la mia mente in avanti nel tempo e immaginassi di avere già raggiunto quel risultato finale, che sensazioni vivrò? Come mi farà stare aver raggiunto quel risultato?

Tutto questo con la consapevolezza che il risultato finale non è importante in sé, ma è il significato che quel risultato ha per noi a renderlo importante!
Grazie caro Claudio “I sogni appartengono a coloro che hanno il coraggio di realizzarli”

Roberto Vecchi
(Campione Italiano MEN’S PHYSIQUE OVER 40 – 2017)

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NUOVA COLLABORAZIONE CON IL DOTT. FABIO TONDELLI

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Fabio Tondelli è nato a Carpi il 17/02/1987; dopo essersi laureato con lode all’Università di Modena e Reggio Emilia in FISIOTERAPIA nel 2010, ha subito iniziato a lavorare in un centro di fisioterapia di Carpi dove ha continuato fino alla fine del 2014. Nel 2011 è stato fisioterapista della primavera del Sassuolo calcio. Nel 2015 ha iniziato a lavorare in libera professione a tempo pieno e nel 2016 ha aperto lo studio FISIOlife a Carpi in viale De Amicis 65. Dal 2017 collabora con la clinica Scacchetti di Carpi e con altri professionisti.
Dopo la laurea ha svolto numerosi corsi di formazione, tra i quali: kinesiology taping, terapia manuale osteopatica, riabilitazione posturale con metodo Mézières e linfodrenaggio manuale metodo Vodder. Attualmente è in procinto di iniziare un corso sull’ecografia muscolo-scheletrica.

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IL BENESSERE È DENTRO DI NOI

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Lo scorso 25 e 26 novembre presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, alla facoltà di medicina e chirurgia, si è svolto il Convegno del DECENNALE del corso di studio di Igiene Dentale. All’interno del Convegno, Roberto Vecchi, affermato e conosciuto personal trainer della realtà Modenese, ha parlato di benessere e di 8 regole per una sana alimentazione.

IL BENESSERE è DENTRO DI NOI

Dopo una breve introduzione al tema del Prof. Andrea Forabosco, in una aula di giovani studenti e Medici del settore dentale, Roberto Vecchi ha spiegato quanto siano in relazione “Corpo e mente” e quale importanza abbia il cibo che portiamo alla bocca riguardo al nostro benessere dal punto di vista psicofisico.

Si è soffermato poi sul concetto di “Benessere” dicendo che questi va visto pensando al contesto di vita reale ivi compreso il terreno emotivo in cui viene percepito e trasformato in azioni concrete.
Qualora queste non vengano realizzate, il benessere resta spesso un puro esercizio teorico.
Si tratta di porre in essere e sviluppare piccole azioni quotidiane che ripetute nel tempo si vadano a sommare con le nostre abitudini positive. Perché ciò avvenga – ha spiegato Roberto Vecchi nel suo intervento – è necessario lavorare su un processo di sensibilizzazione di ciò che realmente produce benessere. Un processo nel tempo che ci aiuti a distinguere e sostituire le abitudini negative con piccole azioni quotidiane positive.

Occuparsi della propria salute vuole dire in realtà imparare ad occuparsi di sé vuole dire realizzare un progetto di vita attraverso un percorso di crescita personale, fatto di piccole gratificazioni e amore per la vita, afferma Roberto Vecchi condividendo il suo personale significato esteso di benessere.
La salute non è questione di una mela in più o in meno, ma di come gestiamo la nostra esistenza nel suo complesso.
La strada verso il benessere e la felicità è un percorso a tappe spesso pieno di ostacoli che porta alla ricerca di una comprensione più profonda del proprio corpo e della nostra mente.

Con orgoglio e visibile emozione Roberto Vecchi ha di seguito mostrato alcune foto di “Erika” quale esempio di uno fra i tanti risultati ottenuti rispettando la continuità e la qualitá del lavoro svolto sia fisico che mentale.

Parlando di alimentazione, Roberto ha rivelato ai presenti le 8 regole per una vita sana oltreché rammentare che la prima buona regola e senza dubbio dare importanza e mostrare maggiore attenzione a ciò che portiamo alla bocca.

LE REGOLE PER UNA SANA ALIMENTAZIONE :

1- Una buona colazione

2- Controllo della glicemia tramite l’indice glicemico e il carico glicemico

3- Un’ adeguata quantità di proteine ad ogni pasto

4- Un’adeguata quantità di grassi ad ogni pasto

5- Un’elevata quantità di cibi integrali ricchi di fibre e di frutta e verdura

6- Il corretto rapporto tra sodio e potassio

7- L’eliminazione dei cibi spazzatura definiti anche “junk food”

8- Moderare il consumo di alcool

L’intervento non si è limitato al mero elenco di queste regole, è stato anzi approfondito con specificità in ogni punto e i cibi consigliati, tra colazioni, pasti e cibi spazzatura sono stati seguiti da illustrazioni grafiche di slide e foto.

Roberto Vecchi conclude il suo intervento con un messaggio personale ai presenti.
Lavorare sul benessere oggi significa subire di meno l’effetto del tempo sul nostro viso e
sul nostro corpo domani.

Noi vorremmo tutto subito senza sforzo, senza fatica e per assurdo vorremmo il benessere in pillole, ma questa non esiste. Dobbiamo prenderci cura di noi!!
Prenderci cura di noi significa crearci abitudini positive per subire il meno possibile l’effetto del tempo scegliendo bene il cibo con cui nutrirci e facendo un po’ di movimento fisico ogni giorno.

La strada verso il benessere e la felicità è un progetto di vita, un percorso a tappe spesso pieno di ostacoli che porta alla ricerca di una comprensione più profonda del proprio corpo e della mente. Curare il corpo può essere il primo passo verso un progetto di benessere che coinvolge anche la nostra famiglia, non solo per noi, anche le persone che ci sono vicine.

La relazione di Roberto Vecchi si è rivelata esaustiva e all’altezza delle aspettative dei partecipanti, i quali hanno mostrato gradimento e soddisfazione per tutta la durata dell’intervento.

Claudio Cattani

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L’ETÀ NON CONTA !!

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Gianluca ha 50 anni ed è un ex ciclista professionista, nonché batterista. Il suo percorso di cambiamento è iniziato a Luglio e la voglia di rimettersi in gioco è tanta. Complimenti Gian !
Il tuo coach

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Gianluca is 50 years old and is a former professional cyclist, as well as drummer. Its path of change began in July and the desire to get back in the game is great. Congratulations Gian!
Your coach

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GIORGIO

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Ieri pomeriggio, durante l’allenamento in palestra, Giorgio mi ha confidato di essere un po’ preoccupato riguardo all’esito delle gare autunnali per le quali ci stavamo preparando! Osservandolo mi sono accorto di tutte le immagini negative che probabilmente gli passavano per la testa influenzandogli la mente e il fisico. Facile immaginare che dai suoi pensieri non emergeva nulla di motivante!!
Dovevo cambiare il suo stato, dovevo provarci o questi pensieri avrebbero reso vano il nostro lavoro! Iniziai a parlargli di ciò che provai alla mia prima gara, gli raccontai dei sogni che ancora oggi possiedo e delle mie ambizioni. Le parole che dissi esprimevano emozione e quando vidi Giorgio
trasformato gli chiesi di agire come se avesse già raggiunto il risultato finale della gara e di visualizzare il momento in cui sarà premiato sul palco, di visualizzare i suoi gesti e di provare le stesse emozioni che proverà in quel momento!!
Pochi istanti dopo Giorgio aveva creato in sé una prospettiva piena di fiducia, una immagine luminosa e chiara di ciò che sarebbe stata per lui l’esperienza di quella gara! Agire come se avesse già ottenuto il risultato finale, ha dato a Giorgio un futuro denso di emozioni, il suo futuro, risvegliando il coraggio di affrontare gli ostacoli che gli rimarrà per sempre! Le emozioni provate ieri saranno lo scopo di domani, il vero significato di ogni sfida!
Il tuo coach – Roberto Vecchi

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HOME WORKOUT !!

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GABRIEL GARKO

Ciao amici !
Oggi inizia un’importante collaborazione con uno degli attori più noti del panorama italiano. Gabriel Garko

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ALLENAMENTO IN ALTITUDINE PER RIDURRE IL COLESTEROLO LDL

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La pratica regolare dell’esercizio fisico riduce la mortalità per malattie cardiovascolari in funzione del tipo, della frequenza, della durata e dell’intensità dell’attività fisica, ed è ragionevole supporre che anche le condizioni ambientali nelle quali essa si svolge abitualmente possano avere un ruolo significativo.
Allenamento in altitudine in popolazioni esposte cronicamente all’ipossia da alta quota, sono stati riportati una ridotta concentrazione ematica di colesterolo totale e LDL, una minore prevalenza di cardiopatia ischemica, ipertensione arteriosa e accidenti cerebrovascolari, con conseguente riduzione del tasso di mortalità per malattie cardiovascolari. Una riduzione del colesterolo totale e LDL, dei trigliceridi e della pressione arteriosa, sono stati riportati anche in seguito ad un’esposizione acuta all’ipossia in soggetti che normalmente vivono a livello del mare.
Volendo sintetizzare questi concetti, potremo dire che l’ipossia, comunque indotta, è un efficace stimolo eritropoietico (formazione di globuli rossi), sebbene la risposta individuale appaia variabile. Gli adattamenti ematologici, muscolari e respiratori che conseguono a tale stimolo permettono all’atleta di incrementare la propria capacità di trasportare ossigeno ed utilizzarlo in periferia. Beneficiario ideale dì queste pratiche è l’atleta di resistenza, nel quale all’aumento della potenza aerobica segue il miglioramento della prestazione di gara. L’attività fisica in quota sembrerebbe in grado di ridurre ulteriormente, rispetto al solo esercizio fisico, il rischio di malattie cardiovascolari (ma questi dati, estremamente favorevoli ai montanari e al turismo in montagna e sfavorevoli a noi poveri marinai, debbono essere confermati).

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WARRIOR DIET

AGLIO

Ciao a tutti,
oggi voglio proporvi un programma alimentare “antico” ma estremamente efficace.
Esso si basa sul presupposto che nutrire il corpo seguendo i ritmi circadiani propri dell’uomo primitivo è funzionale al mantenimento della forma fisica e della salute poichè potenzia l’utilizzo dei nutrienti e la trasformazione dei grassi in energia.
La Warrior Diet, ideata da Hofmekler, prende come esempio i soldati dell’impero romano che erano sottoposti a forte stress per le guerre e i grandi spostamenti.
Essi si allenavano per combattere, avevano delle corporature possenti e masse muscolari sviluppate, quindi avevano nel corpo molta energia accumulata nei periodi di riposo e nutrizione.
In pratica la dieta prevede un solo pasto abbondante al giorno dopo aver praticato 10-12 ore di digiuno o essersi limitati all’assunzione di piccoli spuntini proteici o succhi di frutta o verdura.
Secondo Hofmekler, in queste condizioni l’organismo interpreterebbe il digiuno come una sorta di stato di emergenza e andrebbe a stimolare una serie di ormoni (catecolamine e hgh) che favoriscono la trasformazione dei grassi in energia e migliorano la risposta del fisico alle circostanze ambientali.
In sintesi i principi su cui si basa la dieta del guerriero :
1. L’uomo è un mangiatore notturno programmato per digiunare e lavorare durante il giorno e riposare e mangiare durante la notte
2. L’uomo è programmato per vivere in un mondo paleolitico, precedente all’avvento dell’agricoltura
3. Esercizio fisico e digiuno migliorano le capacità di sopravvivenza come ad esempio maggiore resistenza alla fatica e maggiore capacità di utilizzare energia.

Roberto Vecchi

Hello to all,
Today I want to offer a food program “ancient” but extremely effective.
It is based on the assumption that nourish the body following its primitive human circadian rhythms is functional to maintain physical fitness and health as enhances nutrient utilization and the transformation of fat into energy.
The Warrior Diet, devised by Hofmekler, takes as an example the Roman Empire soldiers who were subjected to high stress for the wars and large displacements.
They were training to fight, they had the physical build powerful and developed muscles, so they had a lot of energy in the body accumulated in periods of rest and nutrition.
In practice, the diet provides only one big meal a day after practicing 10-12 hours of fasting or have limited intake of tiny protein snacks or fruit or vegetable juice.
According Hofmekler, in these conditions the body would interpret fasting as a sort of state of emergency and should stimulate a number of hormones (catecholamines and hgh) that promote the transformation of fat into energy and improve the physical response to environmental circumstances.
In summary the principles upon which the warrior’s diet:
1. Man is a nocturnal eater programmed to fast and work during the day and rest and eat at night
2. The man is programmed to live in a world Paleolithic, prior to the advent of agriculture
3. Physical and fasting Exercise improves survival skills such as increased resistance to fatigue and increased ability to use energy.

Roberto Vecchi

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VIRNA

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Ok, Virna ed io siamo quasi pronti per la “prova costume” !!
Buona giornata a tutti !

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