Archive for the ‘ Salute ’ Category

DIET & WORKOUT IS A PERFECT COMBO !!

DO POLI FOR BLOG

I FANTASTICI RISULTATI DI EDOARDO OTTENUTI GRAZIE AL LAVORO DI SQUADRA DA SETTEMBRE 2014 A GENNAIO 2015 !!
UN RINGRAZIAMENTO ALLA DOTT.SSA STEFANIA COCCHI PER IL SUPPORTO DIETOLOGICO.

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ECCO ALCUNI CONSIGLI ANTI-INFIAMMAZIONE !!

INFIAMMAZIONE

Se spesso soffriamo di mal di pancia o bruciori di stomaco, è essenziale tenerci bene informati sul cibo che consumiamo.

È l’inizio di un nuovo anno, ed è probabile che a questo punto tanti di noi abbiano già iniziato la tanto rimandata dieta dimagrante. Ma anche chi, più che di problemi di linea, soffre di disturbi allo stomaco, avrà considerato l’idea di abbandonare qualche cattiva abitudine. Ecco alcuni consigli alimentari utili per continuare o iniziare da zero la vostra nuova dieta.

Da dove partire? Ovviamente dai carboidrati raffinati, strettamente connessi agli zuccheri «cattivi». Vi sono cibi dallo scarso valore nutrizionale che li «nascondono» tra i loro ingredienti, e la mancanza di attenzione da parte nostra può a lungo andare condurre a gravi problemi di salute come il diabete, l’obesità, danni al fegato e invecchiamento precoce della pelle.

Eliminare questo tipo di alimenti sostituendoli con altri – per esempio rimpiazzare lo zucchero bianco con quello grezzo o con dolcificanti naturali come lo sciroppo d’acero – vi permetterà di dimagrire senza fare troppi sforzi, e gradualmente vi renderete conto che anche il desiderio sfrenato di dolce sarà molto meno insistente.

Un alimento assolutamente da evitare è il pane bianco, processato dall’organismo in modo estremamente veloce, tanto da perdere tutti i benefici nutrizionali e fornire le cosiddette calorie «vuote», quelle cioè che il corpo accumula in quanto non riesce a trasformarle in energia. Provate il pane fatto attraverso l’impasto di farine meno raffinate, come quella di riso, di farro, di mandorla o di cocco.

Anche l’olio gioca un ruolo fondamentale nella nostra salute. Gli oli vegetali, in particolare, sono creati attraverso l’uso di sostanze chimiche. Per cucinare, dunque, è meglio utilizzare un olio che abbia un punto di fumo elevato, come l’olio di cocco, che al contrario degli oli più comuni – incluso quello extra vergine d’oliva – non diventa tossico altrettanto velocemente. L’olio di cocco, inoltre è ricchissimo di omega-3 e omega-6, essenziale per il funzionamento del cervello e il benessere delle cellule.

Considerate anche di abbandonare i latticini, estremamente complessi da digerire per diversi fattori: in primis i prodotti animali sono ricchi di ormoni, e inoltre, l’organismo umano non possiede gli enzimi adatti alla loro disgregazione. Come se non bastasse, le mucche si cibano spesso e volentieri di alimenti geneticamente modificati. Optate per il latte d’avena o di riso, entrambi estremamente leggeri e salutari, oppure, se preferite qualcosa di più dolce e denso, il delizioso latte di cocco, di canapa o di mandorla.

Infine, per evitare fastidiosissimi problemi di stomaco, vale la pena stare alla larga dalle bevande alcoliche, almeno per qualche tempo. Bere alcol, infatti, rende più facile ai batteri il compito di raggiungere gli strati più interni del nostro intestino e causare infiammazioni. Questo, tra le altre cose, è anche ciò che succede quando stiamo male a causa dell’alcol.

Adnkronos, Gennaio 2015

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NIENTE PIÙ SCUSE…NEL 2015 TUTTI A FARE ATTIVITÀ !!

IN PALESTRA

Non ci sono giustificazioni che reggano: il 2015 deve essere un anno più attivo e salutare per tutti.
Iniziamo dal nostro corpo e staremo bene anche con la testa. A tanti può sembrare solo una frase fatta, ma chi ha provato in prima persona sa bene che è tanto banale quanto vera. E con la fine di un altro anno, non c’è momento migliore di questo per metterla in pratica. Da dove cominciare? Ovviamente dall’attività fisica, neutralizzando tutte le scuse più comuni.

1.NON AVERE TEMPO
Sfortunatamente per i più pigri, trovarlo non è più un problema, in quando esistono mini-programmi giornalieri della durata di appena 5 minuti a seduta. Questa scusa è dunque la prima ed essere, come dire, esaurita. Del resto, cosa sono anche 20 minuti di allenamento al giorno paragonati a tutto il tempo che quotidianamente passiamo davanti alla TV, al PC, al cellulare o in giro ad oziare con gli amici? Sacrificate alcuni di questi momenti e dedicateli al vostro corpo: nel giro di pochissimo tempo sarete enormemente ricompensati.

2.NON AVERE L’ATTREZZATURA
La seconda scusa in ordine di apparizione. Anch’essa, tuttavia, è ben presto smontata. A meno che non vogliate fare qualcosa di specifico, per esempio scalare una montagna ghiacciata o il salto degli ostacoli a cavallo, non vi serve granché in fatto di attrezzatura. Basta una maglietta e dei pantaloncini per correre sul tapis roulant o sollevare pesi in palestra. E a seconda del clima, qualche strato in più se decidiamo di fare jogging all’aperto.

3.NON SONO IN FORMA
Questa, più che una scusa, è la ragione numero uno per cominciare un programma di training. È vero che per tanti di noi, la linea presenta un ostacolo non solo fisico, ma anche psicologico; eppure con un po’ di pazienza e, soprattutto, di buona volontà, possiamo fare tanto per risolvere il problema su entrambi i fronti. Iniziamo con una salutare camminata a passo veloce, e approfittiamo di tutte le situazioni che, giorno dopo giorno, si presentano per essere un po’ più dinamici: evitando di prendere la macchina se la destinazione non è troppo lontana, per esempio, oppure scendendo dall’autobus qualche fermata prima di arrivare al lavoro la mattina e a casa la sera.

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ACIDO LIPOICO. L’ANTIOSSIDANTE IDEALE E NON SOLO…

LIPOIC

In questo articolo parliamo dell’ACIDO LIPOICO, un integratore che posiziono personalmente nella classifica degli “immancabili” !! L’acido lipoico, oltre ad essere un perfetto ANTIOSSIDANTE (contrasta i radicali liberi), è un potentissimo agente di regolazione dei depositi del GLUCOSIO. I danni più significativi apportati alle nostre cellule muscolari in realtà non dipendono dall’allenamento (catabolismo + cortisolo), ma bensì da un’altra forma di catabolismo più insidiosa, ovvero la GLICAZIONE. La glicazione avviene quando parti di molecole del glucosio reagiscono con le proteine tissutali danneggiandole. In effetti i danni ossidativi da radicali liberi e quelli da glicazione appaiono i maggiori responsabili degli effetti dell’invecchiamento. L’acido lipoico è in grado di prevenire la glicazione e può persino prevenire o ritardare lo sviluppo di tutte quelle devastanti complicazioni del diabete. L’acido lipoico è : 1. un potente risparmiatore di proteine, 2. contrasta la glicazione e 3. ha funzione ipoglicemica e antiossiadante. Altra cosa molto importante per gli atleti è il fatto che l’acido lipoico può aumentare le riserve di energia sotto forma di ATP nel muscolo e un muscolo che accumula più atp è un muscolo in grado di fare più ripetizioni prima di raggiungere l’esaurimento. In poche parole ci può rendere più FORTI…ma la cosa interessante è che questo aumento di forza va a discapito dell’accumulo di GRASSO.
Come avviene questo fenomeno ? Normalmente nel corpo il glucosio non utilizzato come carburante dal muscolo o dal cervello viene accumulato nel fegato come glicogeno e sucessivamente trasformato in trigliceridi e accumulato come grasso. L’acido lipoico riesce a convertire un surplus di carboidrati in energia muscolare piuttosto che in lipidi nel tessuto adiposo. Concludendo, se volete aumentare la massa magra, avete la possibilità di utilizzare più carboidrati con l’acido lipoico e magari anche creatina.
Personalmente sto utilizzando 3 gr.al giorno di acido lipoico da diverso tempo e devo dire che gli effetti si vedono !!

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IN FORMA IN UN MINUTO ?

IN FORMA 60

Secondo un nuovo «trend» di allenamento, bastano appena 60 secondi per acquistare e mantenere la linea.

Conosciamo tutti i benefici che una regolare attività fisica offre al nostro corpo, ma con i tempi che corrono, sembra che il tempo per svolgerli regolarmente non si trovi mai. Eppure non deve essere per forza così: un gruppo di scienziati ha scoperto che basta solamente un minuto di allenamento per fare la differenza e mantenerci in forma. Brutte notizie per i più poltroni, dunque, che con questa nuova tendenza sportiva saranno a corto di scuse.

La ricerca, pubblicata nella rivista scientifica PLOS One, suggerisce che questa mini seduta, seppure breve, è in grado di migliorare nettamente il livello del nostro benessere generale.

Sfortunatamente, per «funzionare» al meglio, questi 60 secondi devono essere accompagnati da un altro sforzo fisico: un totale di 10 minuti di esercizi extra. A pensarci bene, come compromesso non è affatto male. Per completare una seduta intera, infatti, dobbiamo includere un mini riscaldamento di 2 minuti, seguito da tre sprint della durata di 20 secondi l’uno. Per finire, 2 minuti di moto leggero e tre minuti di defaticamento. Fare questi esercizi 3 volte nell’arco di 7 giorni equivale a svolgere 30 minuti di training alla settimana.

I ricercatori della McMaster University (Ontario, Canada) hanno preso come campione un gruppo di donne e uomini sovrappeso, e ne hanno monitorato l’attività fisica nel corso di 6 settimane. Come dimostrano i risultati, l’organismo può trarre immensi benefici da questa semplice mezz’ora di training, sia dal punto di vista della circolazione sanguigna che in termini di resistenza e performance.

Il leader della ricerca, Martin Gibala, tiene a sottolineare che i primi esercizi – quelli della durata di 20 secondi – sono i più importanti. La maggior parte dello sforzo fisico deve essere concentrato su queste tre ripetute più intense.

Infine, non dimenticate che è importante tenere alta la motivazione durante gli esercizi. Oltre alla forma fisica, anche il nostro benessere mentale trarrà enormi benefici da questa attività.

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IL MIELE COME ANTIBIOTICO NATURALE.

HONEY

È ACCERTATO CHE IL MIELE È RICCO DI PROPRIETÀ NUTRIZIONALI TANTO DA ESSERE CONSIDERATO UN ANTIBIOTICO NATURALE.
MA ATTENZIONE ALLE CALORIE ! NON È PROPRIO DIETETICO…

Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri e “vanta” un’alta concentrazione di fruttosio. Tra le sostanze dolci esso è l’unico che deve tutte le sue caratteristiche alla natura (piante e api) poiché non subisce alcuna manipolazione da parte dell’uomo, prima di arrivare sulla nostra tavola. Il suo grande vantaggio è di poter fornire all’organismo, calorie prontamente disponibili e non dannose per l’organismo: ecco perché può essere consumato in tranquillità da persone sane e meno, ma soprattutto dagli atleti.
Nell’alimentazione di chi pratica sport ad alti livelli, il miele è particolarmente indicato subito prima di uno sforzo fisico e immediatamente dopo, per recuperare le energie impiegate. È molto utile anche per chi non svolge attività propriamente fisiche ma semplicemente “mentali”, perché fa bene al cervello e al sistema nervoso, essendo in grado di “controllare” e aiutare l’efficienza mentale. A maggior ragione, nelle persone deperite (anziani o inappetenti) e malate le proprietà del “nettare degli dei” diventano molto più preziose: quando un malato, per diversi motivi, non è in grado di nutrirsi a sufficienza, una piccola quantità di miele sciolto in un po’ d’acqua può restituire energia prontamente. Per questi motivi, il miele è adatto a tutti, tranne a coloro che hanno già nella loro dieta molti alimenti dolci ed è controindicato per le persone che hanno problemi di diabete e per tutti coloro che vogliono intraprendere una dieta ipocalorica. Il suo apporto energetico è di 320 Kcal per 100 gr. di prodotto.

Caratteristiche del miele
La ricchezza di questo alimento è dovuta alla sua composizione zuccherina e alla notevole presenza di fruttosio, che rendono il miele un prodotto “unico”. Il fruttosio infatti, conferisce un potere dolcificante particolare e un prolungato effetto energetico perché, mentre il glucosio viene bruciato immediatamente, il fruttosio, dotato di proprietà emollienti, resta “disponibile” per il fisico, più a lungo. Ecco perché i vantaggi sono superiori a quelli dello zucchero. Una delle più importanti funzioni è quella antibatterica e antibiotica , anche se sono ancora molte le sostanze identificate del miele, della quali non si hanno tuttavia, notizie sufficienti. Al momento però, si sa che oltre agli zuccheri, il miele contiene numerosi principi alimentari, che è un prodotto naturale ed è in grado di rendere l’alimentazione più sana ed equilibrata.

Nella mia dispensa non manca mai un vasetto di miele biologico !!

Roberto Vecchi

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Dormire poco. Gli effetti sulla salute della mancanza di sonno: memoria, obesità, infarto e minor fertilità .

SONNO

Dopo una notte…
Aumenta il senso di fame e la propensione a mangiare di più. Alcuni studi hanno trovato dei nessi fra la mancanza di sonno con effetti a breve termine quali la propensione a scegliere porzioni maggiori di cibo, alimenti a maggior contenuto calorico e con più carboidrati ed in generale ad optare durante la spesa per scelte meno salutari.
Più possibilità di avere un incidente. Dormire 6 ore o di meno triplica il rischio di incidenti collegati alla mancanza di concentrazione, secondo la National Sleep Foundation’s Drowsydriving.org. Inoltre, una sola notte di sonno carente può influire sulla capacità di coordinazione del guidatore secondo una ricerca della Manchester Metropolitan University. La mancanza di sonno rende in generale più goffi, al volante come in altre situazioni, secondo Prevention.

L’aspetto fisico ne risente. Il cosiddetto “sonno di bellezza” esiste davvero. Un piccolo studio pubblicato l’anno scorso da SLEEP ha rivelato che chi aveva dormito poco veniva giudicato meno attraente e apparentemente più triste, come aveva scritto l’Huffpost. Un altro studio del Medical Institutet di Stoccolma, in Svezia, ha rivelato che i soggetti stanchi vengono approcciati con più diffidenza. E il problema peggiora nel tempo: la mancanza di sonno è stata collegata anche all’invecchiamento della pelle.

Più possibilità di ammalarsi d’influenza. Un buon sonno è un un must per un sistema immunitario in salute. Infatti secondo uno studio della Carnegie Mellon University dormire meno di sette ore triplica il rischio di ammalarsi d’influenza.

Perdita del tessuto cerebrale. Un piccolo studio effettuato di recente su 15 soggetti, pubblicato sul giornale SLEEP ha rivelato che una sola notte di sonno carente si può collegare all’evidenza di perdite del tessuto cerebrale, come prova la misurazione dei livelli nel sangue di due molecole che solitamente aumentano in caso di danno cerebrale.

Maggiore emotività. Uno studio del 2007 di alcuni ricercatori della University of California, Berkeley e Harvard Medical School ha utilizzato la Magnetic Resonance Imaging per mostrare che in caso di carenza di sonno i centri emotivi del cervello aumentano la reattività del 60%. “E’ come se, un minor sonno facesse tornare il cervello ad uno stadio primitivo in cui non è in grado di mettere òe esperienze emotive nel giusto contesto e produrre risposte sensate e controllate”, spiega Matthew Walker, direttore del UC Berkeley’s Sleep and Neuroimaging Laboratory.

Minore concentrazione e problemi di memoria. Essere esausti significa un notevole calo di concentrazione e della memoria. Secondo Harvard poi, il sonno ha un ruolo nel consolidamento della memoria, diminuirlo può rendere più difficile l’apprendimento e la conservazione di ciò che si è imparato.

Dopo un po’…
I rischi d’infarto aumentano del +400%. Una ricerca presentata alla conferenza SLEEP del 2012 suggerisce che dormire meno di 6 ore a notte può aumentare il rischio d’infarto per le persone di mezza età ed età avanzata. “Queste persone quando dormivano meno di 6 ore vedevano un aumento del 400% del rischio di sperimentare i sintomi dell’infarto rispetto ai loro coetanei che dormivano dalle 7 alle 8 ore”, ha spiegato ad Huffpost la ricercatrice Megan Ruiter, della University of Alabama at Birmingham.

Il rischio di obesità aumenta notevolmente. Non solo la carenza di sonno a breve termine porta ad un consumo maggiore di calorie, molti studi hanno dimostrato che esiste un collegamento fra la mancanza cronica di sonno e un maggior rischio di obesità nel tempo. Uno studio del 2012 di Penn State, ad esempio rivela che dormire meno di 6 ore a notte provocava una variazione nella presenza degli ormoni dell’appetito grelina e leptina. Un altro studio del 2012 pubblicato sull’ American Journal of Human Biology suggerisce che un sonno insufficiente modifica la regolarità dell’appetito e può portare a mangiare di più. Infine un altro studio ha scoperto che i partecipanti sottoposti a 5 notti di sonno carenti acquisiscono fino a quasi un chilo in più, forse a causa degli snack notturni.

Maggior rischio di alcune forme cancerogene. Uno studio sul cancro con 1240 partecipanti che si erano sottoposti alla colonscopia ha rivelato che chi aveva dormito meno di 6 ore a notte rilevava un 50% in più di possibilità di riscontrare un adenoma colorettale che nel tempo può divenire maligno. Un altro studio del 2012 ha trovato un nesso fra la mancanza di sonno e un tipo di cancro al seno aggressivo.

Alcune ricerche hanno poi suggerito una correlazione fra l’apnea notturna ed un maggior rischio di malattie cancerogene.

Maggior rischio di diabete. Uno studio del 2013 del Centers for Disease Control and Prevention ha riscontrato che troppo poco (o troppo!) contribuisce al rischio di una serie di malattie croniche, incluso il diabete di tipo 2. Lo stesso studio del 2012 che rivela un nesso fra carenza di sonno e sbalzi ormonali legati all’obesità ha anche rivelato un collegamento con una minore sensibilità all’insulina, aumentando il rischio di diabete.

Aumento del rischio di malattie legate al cuore. La carenza cronica di sonno è stata associata all’alta pressione sanguigna, all’arteriosclerosi (o all’artrite causata dal colesterolo), agli arresti cardiaci e agli infarti, secondo Harvard Health Publications . Secondo uno studio del 2011 della Warwick Medical School ha trovato un nesso fra il poco sonno, i rischi d’infarti, disturbi cardiovascolari ed ictus. “Se dormi meno di 6 ore per notte ed hai disturbi del sonno hai il 48% di chances in più di soffrire o morire di una malattia cardiaca ed il 15% di morire per un ictus”, ha detto Francesco Cappuccio in una dichiarazione circa i risultati pubblicati sull’ European Heart Journal.

Calo della concentrazione di spermatozoi per gli uomini (spermiogramma). Oltre al fatto che dormire poco in generale non è positivo per l’attività sessuale, saltare le ore di sonno può peggiorare la fertilità. Uno studio del 2013 pubblicato sull’ American Journal of Epidemiology ed eseguito su 953 giovani danesi ha riscontrato un nesso fra la mancanza di sonno ed una diminuzione del 29% della concentrazione di spermatozoi.

Aumento del rischio di mortalità. Uno studio di SLEEP eseguito su 1.741 uomini e donne nel corso di 10-14 anni ha rivelato che chi dorme meno di 6 ore a notte era decisamente più esposto al rischio di mortalità, anche quando si tiene conto di fattori come il diabete e l’ipertensione.

Infographic by Alissa Scheller for the Huffington Post.
Laura Schocker, L’Huffington Post
Pubblicato: 13/01/2014 13:04 CET

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THE COM DIET & SPOT REDUCTION

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STREET FUNCTIONAL / Part 3

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5 BUONE RAGIONI PER INIZIARE A CORRERE…

RUNNING

Ecco perchè almeno 1 volta a settimana, ormai da 20 anni, pratico questa favolosa attività…

1. Correre fa bene. Basta una camminata a passo spedito per sentirsi subito meglio. Il movimento ha effetti immediati sul nostro organismo.

2. L’umore migliora, si è più distesi, più disponibili. Recenti studi hanno dimostrato che chi corre abitualmente ha migliori capacità mnemoniche. I benefici si vedono già alla prima uscita: perché non provarci? È un’attività divertente. Guardate la cosa da un’altra prospettiva. La corsa non è solo sudore e fatica, ma anche sorrisi. Può diventare l’occasione per passare una mezz’ora all’aria aperta, pensare a ciò che di bello è successo durante la giornata, conoscere nuove persone.

3. Serve a raggiungere un obiettivo. La maggior parte delle persone corre per migliorare il proprio corpo. Per dimagrire o per allenarlo in vista di una competizione. Per essere una spinta e non una fonte di stress, ogni obiettivo che ci si pone deve essere realistico, raggiungibile a piccoli passi. La corsa può insegnare a guardarsi senza pregiudizi, ad apprezzare i propri punti di forza e fare in modo che i difetti si trasformino in qualità.

4. È un invito a sperimentare. La corsa ha poche regole scritte. Una volta scelto l’abbigliamento adeguato non ci sono altre istruzioni da seguire. Ognuno lo può interpretare a suo modo. Se amate la musica potete correre con le cuffiette nelle orecchie, se preferite i luoghi solitari potrete creare un percorso ad hoc, se amate l’alba potete scegliere di correre la mattina presto.

5. È un inno alla libertà. Cambia la propria vita. C’è una motivazione intima che spinge ognuno di noi a correre. E riguarda l’esperienza personale. Un esempio? Una ragazza ha iniziato a correre nel momento in cui la sorella si è ammalata di cancro. La sua era una sfida al destino: se fosse riuscita a farlo, la sorella sarebbe potuta guarire. Un’altra adolescente, invece, si allena per sentirsi all’altezza delle aspettative materne. Riuscire nella corsa, spesso significa riuscire nella vita. Trovare in sé quelle risorse che permettono di agire.

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