Archive for novembre, 2013

CANNELLA E COLESTEROLO

CANNELLA E COLESTEROLO

Lo studio sulle proprietà IPOGLICEMIZZANTI e sulla capacità di DIMINUIREe anche il COLESTEROLO TOTALE, LDL (cattivo) e TRIGLICERIDI della CANNELLA è apparso per la prima volta sulla rivista Diabetes Care (Dicembre 2003). I ricercatori hanno osservato che l’assunzione di cannella abbassa significativamente la velocità di svuotamento gastrico e determina un’importante diminuzione del rialzo glicemico. Per questi motivi la cannella è particolarmente indicata anche a chi è predisposto ad alterazioni del metabolismo glucidico.
Che dire…per di più è anche buonissima !
A colazione provatela su un pancake di albumi, farina d’avena integrale e sciroppo d’agave !!

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VITAMINA D. LA SUA CARENZA COLPISCE IL 75% DELLA POPOLAZIONE.

VITAMINA D. LA SUA CARENZA COLPISCE IL 75% DELLA POPOLAZIONE.

La vitamina D è una vitamina liposolubile che è, per circa il 90%, prodotta dal  corpo e in parte introdotta col cibo. Il fegato, l’olio di fegato di merluzzo ed il tuorlo d’uovo sono gli alimenti contenenti vitamina D. Il corpo per produrre vitamina D3 (colecalciferolo) a sufficienza deve  esporre la pelle alle radiazioni ultraviolette, come quelle del sole,  per almeno 15-20 minuti al giorno. La vitamina D3 è, successivamente, metabolizzata nel fegato  e nei reni per produrre la forma attiva di vitamina D. Quindi, fattori che influenzano l’esposizione al sole quali la latitudine, i vestiti, l’uso di creme con protezione solare , la pigmentazione della pelle, l’età, incidono sulla produzione della vitamina D. Una persona dovrebbe avere dei livelli di vitamina D superiori a 30 mg/ml. È stato provato che coloro che hanno livelli di vitamina D inferiori a 17,8 mg/ml hanno un 26% di rischio in più di morte per ogni causa rispetto a coloro che hanno livelli a 32,1 mg/ml. Recenti studi hanno dimostrato che circa il 70% della popolazione U.S.A. ha un deficit di vitamina D e circa il 40% ha livelli inferiori a 20 mg/ml. Considerati questi dati statistici le nuove raccomandazioni dell’RDA sono di assumere almeno 600 U.I di vitamina D al giorno. Questo è un fatto molto allarmante perché la vitamina D aiuta a mantenere lo stato di salute in varie maniere. Mentre è risaputo da tempo che la vitamina D gioca un ruolo essenziale nella salute dell’osso, favorendo l’assorbimento del calcio a livello intestinale e modulando l’utilizzo del calcio e del fosforo nel corpo, recenti ricerche hanno rivelato numerosi altri sistemi nei quali la vitamina D è importante: il sistema cardiovascolare, l’umore, il sistema immunitario, il sistema ormonale ed il metabolismo glucidico.
Per quanto riguarda la salute cardiovascolare studi recenti affermano che livelli ottimali di vitamina D sono associati ad una migliore salute cardiovascolare con un miglior profilo lipidico, ed un abbassamento della pressione. La vitamina D gioca anche un ruolo importante nelle funzioni immunitarie sia per quanto riguarda le allergie che per l’attività autoimmune.
 
BIBLIOGRAFIA
– Llewelly DJ, Lang IA, Langa KM, et al. Vitamin D and cognitive impairment in the elderly U.S. population. J Gerontolo A Biol Sci Med Sci. 2011 Jan;66(1):59-65
-Lee DM, Tajar A. O’Neill TW, et al. Lower vitamin D levels are associated with depression among community-dwelling European men. J Psychopharmacol 2010 Sep 7. Published on line Ahead of Print.
– Hidroxyvitamin D score and incident type 2 diabetes in the Framingham Offspring Study. Am J Clin Nutr. 2010 Jun;91(6):1627-33
– Sabetta JR, De Petrillo P, Cipriani RJ, et al. Serum 25-hydroxivitamin d and the incidence of acute viral respiratory tract infections in healthy adults. PLoS One. 2010 Jun 15;5(6):e11088.
– Bartley J. Vitamin D: emerging roles in infection and immunity. Expert Rev Anti Infect Ther. 2010 Dec;8(12):1359-69.
– Anderson JL, May HT Horne BD, et al. Relation of vitamin D deficiency to cardiovascular risk factors, disease status, and incident events in a general healthcare population. Am J Cardiol. 2010 Oct 1;106(7):963-8.

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