Archive for novembre, 2014

Dormire poco. Gli effetti sulla salute della mancanza di sonno: memoria, obesità, infarto e minor fertilità .

SONNO

Dopo una notte…
Aumenta il senso di fame e la propensione a mangiare di più. Alcuni studi hanno trovato dei nessi fra la mancanza di sonno con effetti a breve termine quali la propensione a scegliere porzioni maggiori di cibo, alimenti a maggior contenuto calorico e con più carboidrati ed in generale ad optare durante la spesa per scelte meno salutari.
Più possibilità di avere un incidente. Dormire 6 ore o di meno triplica il rischio di incidenti collegati alla mancanza di concentrazione, secondo la National Sleep Foundation’s Drowsydriving.org. Inoltre, una sola notte di sonno carente può influire sulla capacità di coordinazione del guidatore secondo una ricerca della Manchester Metropolitan University. La mancanza di sonno rende in generale più goffi, al volante come in altre situazioni, secondo Prevention.

L’aspetto fisico ne risente. Il cosiddetto “sonno di bellezza” esiste davvero. Un piccolo studio pubblicato l’anno scorso da SLEEP ha rivelato che chi aveva dormito poco veniva giudicato meno attraente e apparentemente più triste, come aveva scritto l’Huffpost. Un altro studio del Medical Institutet di Stoccolma, in Svezia, ha rivelato che i soggetti stanchi vengono approcciati con più diffidenza. E il problema peggiora nel tempo: la mancanza di sonno è stata collegata anche all’invecchiamento della pelle.

Più possibilità di ammalarsi d’influenza. Un buon sonno è un un must per un sistema immunitario in salute. Infatti secondo uno studio della Carnegie Mellon University dormire meno di sette ore triplica il rischio di ammalarsi d’influenza.

Perdita del tessuto cerebrale. Un piccolo studio effettuato di recente su 15 soggetti, pubblicato sul giornale SLEEP ha rivelato che una sola notte di sonno carente si può collegare all’evidenza di perdite del tessuto cerebrale, come prova la misurazione dei livelli nel sangue di due molecole che solitamente aumentano in caso di danno cerebrale.

Maggiore emotività. Uno studio del 2007 di alcuni ricercatori della University of California, Berkeley e Harvard Medical School ha utilizzato la Magnetic Resonance Imaging per mostrare che in caso di carenza di sonno i centri emotivi del cervello aumentano la reattività del 60%. “E’ come se, un minor sonno facesse tornare il cervello ad uno stadio primitivo in cui non è in grado di mettere òe esperienze emotive nel giusto contesto e produrre risposte sensate e controllate”, spiega Matthew Walker, direttore del UC Berkeley’s Sleep and Neuroimaging Laboratory.

Minore concentrazione e problemi di memoria. Essere esausti significa un notevole calo di concentrazione e della memoria. Secondo Harvard poi, il sonno ha un ruolo nel consolidamento della memoria, diminuirlo può rendere più difficile l’apprendimento e la conservazione di ciò che si è imparato.

Dopo un po’…
I rischi d’infarto aumentano del +400%. Una ricerca presentata alla conferenza SLEEP del 2012 suggerisce che dormire meno di 6 ore a notte può aumentare il rischio d’infarto per le persone di mezza età ed età avanzata. “Queste persone quando dormivano meno di 6 ore vedevano un aumento del 400% del rischio di sperimentare i sintomi dell’infarto rispetto ai loro coetanei che dormivano dalle 7 alle 8 ore”, ha spiegato ad Huffpost la ricercatrice Megan Ruiter, della University of Alabama at Birmingham.

Il rischio di obesità aumenta notevolmente. Non solo la carenza di sonno a breve termine porta ad un consumo maggiore di calorie, molti studi hanno dimostrato che esiste un collegamento fra la mancanza cronica di sonno e un maggior rischio di obesità nel tempo. Uno studio del 2012 di Penn State, ad esempio rivela che dormire meno di 6 ore a notte provocava una variazione nella presenza degli ormoni dell’appetito grelina e leptina. Un altro studio del 2012 pubblicato sull’ American Journal of Human Biology suggerisce che un sonno insufficiente modifica la regolarità dell’appetito e può portare a mangiare di più. Infine un altro studio ha scoperto che i partecipanti sottoposti a 5 notti di sonno carenti acquisiscono fino a quasi un chilo in più, forse a causa degli snack notturni.

Maggior rischio di alcune forme cancerogene. Uno studio sul cancro con 1240 partecipanti che si erano sottoposti alla colonscopia ha rivelato che chi aveva dormito meno di 6 ore a notte rilevava un 50% in più di possibilità di riscontrare un adenoma colorettale che nel tempo può divenire maligno. Un altro studio del 2012 ha trovato un nesso fra la mancanza di sonno e un tipo di cancro al seno aggressivo.

Alcune ricerche hanno poi suggerito una correlazione fra l’apnea notturna ed un maggior rischio di malattie cancerogene.

Maggior rischio di diabete. Uno studio del 2013 del Centers for Disease Control and Prevention ha riscontrato che troppo poco (o troppo!) contribuisce al rischio di una serie di malattie croniche, incluso il diabete di tipo 2. Lo stesso studio del 2012 che rivela un nesso fra carenza di sonno e sbalzi ormonali legati all’obesità ha anche rivelato un collegamento con una minore sensibilità all’insulina, aumentando il rischio di diabete.

Aumento del rischio di malattie legate al cuore. La carenza cronica di sonno è stata associata all’alta pressione sanguigna, all’arteriosclerosi (o all’artrite causata dal colesterolo), agli arresti cardiaci e agli infarti, secondo Harvard Health Publications . Secondo uno studio del 2011 della Warwick Medical School ha trovato un nesso fra il poco sonno, i rischi d’infarti, disturbi cardiovascolari ed ictus. “Se dormi meno di 6 ore per notte ed hai disturbi del sonno hai il 48% di chances in più di soffrire o morire di una malattia cardiaca ed il 15% di morire per un ictus”, ha detto Francesco Cappuccio in una dichiarazione circa i risultati pubblicati sull’ European Heart Journal.

Calo della concentrazione di spermatozoi per gli uomini (spermiogramma). Oltre al fatto che dormire poco in generale non è positivo per l’attività sessuale, saltare le ore di sonno può peggiorare la fertilità. Uno studio del 2013 pubblicato sull’ American Journal of Epidemiology ed eseguito su 953 giovani danesi ha riscontrato un nesso fra la mancanza di sonno ed una diminuzione del 29% della concentrazione di spermatozoi.

Aumento del rischio di mortalità. Uno studio di SLEEP eseguito su 1.741 uomini e donne nel corso di 10-14 anni ha rivelato che chi dorme meno di 6 ore a notte era decisamente più esposto al rischio di mortalità, anche quando si tiene conto di fattori come il diabete e l’ipertensione.

Infographic by Alissa Scheller for the Huffington Post.
Laura Schocker, L’Huffington Post
Pubblicato: 13/01/2014 13:04 CET

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

THE COM DIET & SPOT REDUCTION

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

STREET FUNCTIONAL / Part 3

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

5 BUONE RAGIONI PER INIZIARE A CORRERE…

RUNNING

Ecco perchè almeno 1 volta a settimana, ormai da 20 anni, pratico questa favolosa attività…

1. Correre fa bene. Basta una camminata a passo spedito per sentirsi subito meglio. Il movimento ha effetti immediati sul nostro organismo.

2. L’umore migliora, si è più distesi, più disponibili. Recenti studi hanno dimostrato che chi corre abitualmente ha migliori capacità mnemoniche. I benefici si vedono già alla prima uscita: perché non provarci? È un’attività divertente. Guardate la cosa da un’altra prospettiva. La corsa non è solo sudore e fatica, ma anche sorrisi. Può diventare l’occasione per passare una mezz’ora all’aria aperta, pensare a ciò che di bello è successo durante la giornata, conoscere nuove persone.

3. Serve a raggiungere un obiettivo. La maggior parte delle persone corre per migliorare il proprio corpo. Per dimagrire o per allenarlo in vista di una competizione. Per essere una spinta e non una fonte di stress, ogni obiettivo che ci si pone deve essere realistico, raggiungibile a piccoli passi. La corsa può insegnare a guardarsi senza pregiudizi, ad apprezzare i propri punti di forza e fare in modo che i difetti si trasformino in qualità.

4. È un invito a sperimentare. La corsa ha poche regole scritte. Una volta scelto l’abbigliamento adeguato non ci sono altre istruzioni da seguire. Ognuno lo può interpretare a suo modo. Se amate la musica potete correre con le cuffiette nelle orecchie, se preferite i luoghi solitari potrete creare un percorso ad hoc, se amate l’alba potete scegliere di correre la mattina presto.

5. È un inno alla libertà. Cambia la propria vita. C’è una motivazione intima che spinge ognuno di noi a correre. E riguarda l’esperienza personale. Un esempio? Una ragazza ha iniziato a correre nel momento in cui la sorella si è ammalata di cancro. La sua era una sfida al destino: se fosse riuscita a farlo, la sorella sarebbe potuta guarire. Un’altra adolescente, invece, si allena per sentirsi all’altezza delle aspettative materne. Riuscire nella corsa, spesso significa riuscire nella vita. Trovare in sé quelle risorse che permettono di agire.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

STREET FUNCTIONAL & CALISTHENICS / Part 2.

Il lavoro a corpo libero che coinvolge più catene cinematiche, permette di migliorare forza e resistenza. Uno dei benefici principali è l’acquisizione di un’ipertrofia funzionale, ovvero che serve e dura nel tempo.
Avrei potuto mostrarvi i soliti esercizi in palestra con i sovraccarichi…ma ho scelto qualcosa di “alternativo”. Fortunatamente, l’interesse che provo per il condizionamento del corpo in generale, mi porta sempre ad esplorare e intraprendere nuove tecniche e nuovi metodi.

www.roberto-vecchi.com

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

SONO IMPORTANTI I TEMPI DI RECUPERO IN PALESTRA ?

RECUPERO

In questo breve articolo parliamo dei tempi di recupero legati alla produzione di alcuni ormoni…
Chi si allena senza tenere conto dei tempi di recupero tra una serie e l’altra dovrebbe sapere che rispettando PAUSE BREVI, si favorisce lo stimolo dell’ormone della crescita (Growth Hormone) (Kramer e coll.1990), mentre con PAUSE PIÙ LUNGHE si favorirebbero il ripristino delle fibre veloci ed un’increzione del testosterone (Bosco,1995).
Con il RECUPERO COMPLETO DI 3 MINUTI e ripetizioni condotte con tensioni massimali ma anche submassimali al massimo della potenza, si favorisce un’increzione notevole del testosterone ematico.
Possiamo dunque parlare di un range che va da 60 secondi fino a 3 minuti.
Per rendere il vostro allenamento ancora più efficace e mirato, prenderei dunque in considerazione il tempo che trascorre durante le vostre pause…
Buon lavoro !

Roberto Vecchi

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

FUNCTIONAL TRAINING. I BENEFICI DELL’ALLENAMENTO FUNZIONALE

FUNCTIONAL TRAINING

Negli ultimi anni l’allenamento funzionale sta riscontrando molto interesse e le persone che si avvicinano a questo tipo di disciplina sono in continuo aumento. Le motivazioni sono molteplici : mode e tendenze, voglia di cambiamento, maggiore consapevolezza del proprio corpo, aumento della performance etc..
L’allenamento funzionale è l’allenamento relativo alla funzione per cui un muscolo o meglio una catena cinetica e cinematica esiste e si è evoluta nel tempo. Da qui è molto importante il concetto di AZIONE+FUNZIONE.
Normalmente nelle palestre si allena ogni muscolo secondo la sua azione trascurando spesso la sua funzione. Si ricerca quindi il concetto di isolamento (azione), perdendo di vista l’insieme e il motivo per cui quel muscolo o catena articolare si sono evoluti in un certo modo.

Quali sono gli OBBIETTIVI dell’allenamento funzionale ?
Lo scopo di questa attività è lo sviluppo delle qualità motorie nella loro totalità, ovvero si cerca di migliorare forza e resistenza e di sviluppare una forma di ipertrofia non prettamente estetica, ma che serve e di cui il nostro apparato locomotore non si priva facilmente.

Quali sono i BENEFICI dell’allenamento funzionale ?
I benefici sono molteplici :
– aumenta la sinergia tra apparato locomotore e ambiente esterno
– ottimizza la sintesi di vitamina D
– migliora tutte le capacità coordinative e propriocettive
– è più allenante rispetto alle classiche discipline indoor

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

WORKOUT IN COMPAGNIA DI SIMPATICI AMICI

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

MIRIAM WORKOUT

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest

COSA CUCINARE PER RIMANERE IN FORMA

GIOTRNATA TIPO

Volete un’idea su cosa cucinare per rimanere in forma ?
Ecco una mia giornata tipo :
COLAZIONE : uova + fiocchi di grano saraceno + avocado + latte di riso. PRANZO : pollo alla piastra + peperoni verdi + gallette di riso integrali. MERENDA : snack proteico myprotein + 1 mela. CENA : salmone alla piastra + broccoli + riso parboiled al curry piccante

Roberto vecchi

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on Pinterest