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Dormire poco. Gli effetti sulla salute della mancanza di sonno: memoria, obesità, infarto e minor fertilità .

SONNO

Dopo una notte…
Aumenta il senso di fame e la propensione a mangiare di più. Alcuni studi hanno trovato dei nessi fra la mancanza di sonno con effetti a breve termine quali la propensione a scegliere porzioni maggiori di cibo, alimenti a maggior contenuto calorico e con più carboidrati ed in generale ad optare durante la spesa per scelte meno salutari.
Più possibilità di avere un incidente. Dormire 6 ore o di meno triplica il rischio di incidenti collegati alla mancanza di concentrazione, secondo la National Sleep Foundation’s Drowsydriving.org. Inoltre, una sola notte di sonno carente può influire sulla capacità di coordinazione del guidatore secondo una ricerca della Manchester Metropolitan University. La mancanza di sonno rende in generale più goffi, al volante come in altre situazioni, secondo Prevention.

L’aspetto fisico ne risente. Il cosiddetto “sonno di bellezza” esiste davvero. Un piccolo studio pubblicato l’anno scorso da SLEEP ha rivelato che chi aveva dormito poco veniva giudicato meno attraente e apparentemente più triste, come aveva scritto l’Huffpost. Un altro studio del Medical Institutet di Stoccolma, in Svezia, ha rivelato che i soggetti stanchi vengono approcciati con più diffidenza. E il problema peggiora nel tempo: la mancanza di sonno è stata collegata anche all’invecchiamento della pelle.

Più possibilità di ammalarsi d’influenza. Un buon sonno è un un must per un sistema immunitario in salute. Infatti secondo uno studio della Carnegie Mellon University dormire meno di sette ore triplica il rischio di ammalarsi d’influenza.

Perdita del tessuto cerebrale. Un piccolo studio effettuato di recente su 15 soggetti, pubblicato sul giornale SLEEP ha rivelato che una sola notte di sonno carente si può collegare all’evidenza di perdite del tessuto cerebrale, come prova la misurazione dei livelli nel sangue di due molecole che solitamente aumentano in caso di danno cerebrale.

Maggiore emotività. Uno studio del 2007 di alcuni ricercatori della University of California, Berkeley e Harvard Medical School ha utilizzato la Magnetic Resonance Imaging per mostrare che in caso di carenza di sonno i centri emotivi del cervello aumentano la reattività del 60%. “E’ come se, un minor sonno facesse tornare il cervello ad uno stadio primitivo in cui non è in grado di mettere òe esperienze emotive nel giusto contesto e produrre risposte sensate e controllate”, spiega Matthew Walker, direttore del UC Berkeley’s Sleep and Neuroimaging Laboratory.

Minore concentrazione e problemi di memoria. Essere esausti significa un notevole calo di concentrazione e della memoria. Secondo Harvard poi, il sonno ha un ruolo nel consolidamento della memoria, diminuirlo può rendere più difficile l’apprendimento e la conservazione di ciò che si è imparato.

Dopo un po’…
I rischi d’infarto aumentano del +400%. Una ricerca presentata alla conferenza SLEEP del 2012 suggerisce che dormire meno di 6 ore a notte può aumentare il rischio d’infarto per le persone di mezza età ed età avanzata. “Queste persone quando dormivano meno di 6 ore vedevano un aumento del 400% del rischio di sperimentare i sintomi dell’infarto rispetto ai loro coetanei che dormivano dalle 7 alle 8 ore”, ha spiegato ad Huffpost la ricercatrice Megan Ruiter, della University of Alabama at Birmingham.

Il rischio di obesità aumenta notevolmente. Non solo la carenza di sonno a breve termine porta ad un consumo maggiore di calorie, molti studi hanno dimostrato che esiste un collegamento fra la mancanza cronica di sonno e un maggior rischio di obesità nel tempo. Uno studio del 2012 di Penn State, ad esempio rivela che dormire meno di 6 ore a notte provocava una variazione nella presenza degli ormoni dell’appetito grelina e leptina. Un altro studio del 2012 pubblicato sull’ American Journal of Human Biology suggerisce che un sonno insufficiente modifica la regolarità dell’appetito e può portare a mangiare di più. Infine un altro studio ha scoperto che i partecipanti sottoposti a 5 notti di sonno carenti acquisiscono fino a quasi un chilo in più, forse a causa degli snack notturni.

Maggior rischio di alcune forme cancerogene. Uno studio sul cancro con 1240 partecipanti che si erano sottoposti alla colonscopia ha rivelato che chi aveva dormito meno di 6 ore a notte rilevava un 50% in più di possibilità di riscontrare un adenoma colorettale che nel tempo può divenire maligno. Un altro studio del 2012 ha trovato un nesso fra la mancanza di sonno e un tipo di cancro al seno aggressivo.

Alcune ricerche hanno poi suggerito una correlazione fra l’apnea notturna ed un maggior rischio di malattie cancerogene.

Maggior rischio di diabete. Uno studio del 2013 del Centers for Disease Control and Prevention ha riscontrato che troppo poco (o troppo!) contribuisce al rischio di una serie di malattie croniche, incluso il diabete di tipo 2. Lo stesso studio del 2012 che rivela un nesso fra carenza di sonno e sbalzi ormonali legati all’obesità ha anche rivelato un collegamento con una minore sensibilità all’insulina, aumentando il rischio di diabete.

Aumento del rischio di malattie legate al cuore. La carenza cronica di sonno è stata associata all’alta pressione sanguigna, all’arteriosclerosi (o all’artrite causata dal colesterolo), agli arresti cardiaci e agli infarti, secondo Harvard Health Publications . Secondo uno studio del 2011 della Warwick Medical School ha trovato un nesso fra il poco sonno, i rischi d’infarti, disturbi cardiovascolari ed ictus. “Se dormi meno di 6 ore per notte ed hai disturbi del sonno hai il 48% di chances in più di soffrire o morire di una malattia cardiaca ed il 15% di morire per un ictus”, ha detto Francesco Cappuccio in una dichiarazione circa i risultati pubblicati sull’ European Heart Journal.

Calo della concentrazione di spermatozoi per gli uomini (spermiogramma). Oltre al fatto che dormire poco in generale non è positivo per l’attività sessuale, saltare le ore di sonno può peggiorare la fertilità. Uno studio del 2013 pubblicato sull’ American Journal of Epidemiology ed eseguito su 953 giovani danesi ha riscontrato un nesso fra la mancanza di sonno ed una diminuzione del 29% della concentrazione di spermatozoi.

Aumento del rischio di mortalità. Uno studio di SLEEP eseguito su 1.741 uomini e donne nel corso di 10-14 anni ha rivelato che chi dorme meno di 6 ore a notte era decisamente più esposto al rischio di mortalità, anche quando si tiene conto di fattori come il diabete e l’ipertensione.

Infographic by Alissa Scheller for the Huffington Post.
Laura Schocker, L’Huffington Post
Pubblicato: 13/01/2014 13:04 CET

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UN POMERIGGIO IN CAMPAGNA

Girasoli prosperosi e prodotti 100% bio in campagna dai miei genitori.
Quando posso evito il supermercato !!

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Erika

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Io ed Erika ci siamo incontrati l’anno scorso…da allora tante cose sono cambiate ! Lei é un esempio di come lavorando duramente si possano raggiungere i propri obbiettivi. Complimenti Erika !

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PREVIEW DEL PROGETTO “RIPARTO DA ME” SU È TV

Nel pomeriggio di mercoledì 19-06 parte del Team è stato invitato da È TV Antenna1 per lanciare la preview del progetto “RIPARTO DA ME”. Presto vi comunicheremo la data della messa in onda…
Stay tuned !

È TV Antenna1 è l’emittente locale della città di Modena da oggi disponibile in diretta streamingsu TVdream. È TV Antenna1 è a sua volta parte del rinomato network televisivo regionale È TV Emilia-Romagna, emittente nata dalla fusione di vari canali locali (fra cui Teletricolore, Rete7 e Teleparma)

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EPPURE SI CONTINUA A BERE LATTE VACCINO E MANGIARE FARINE RAFFINATE…

EPPURE SI CONTINUA A BERE LATTE VACCINO E MANGIARE FARINE RAFFINATE...

Fino a 17% europei soffre di allergie alimentari.
Sebbene il 6-17% della popolazione europea soffra di un qualche tipo di allergia alimentare, le allergie alimentari e l’anafilassi continuano ad essere temi poco diffusi sia tra i pazienti sia tra gli operatori sanitari. La scarsa comprensione dell’allergia alimentare, del suo impatto sulla qualità della vita e dei costi, nonché la ridotta consapevolezza della potenziale letalità di una reazione allergica grave, hanno portato l’Accademia europea di allergologia e immunologia clinica (Eaaci) a stilare le prime linee guida europee sulle allergie alimentari e l’anafilassi.

Le nuove linee guida, presentate in occasione del Congresso annuale della Eaaci che si sta tenendo a Copenaghen, in Danimarca, sono state redatte da oltre 70 esperti di tutto il mondo. Sono state coinvolte 21 organizzazioni internazionali di pazienti, oltre all’Associazione europea per la formazione degli insegnanti (Atee) e a società scientifiche europee correlate a gastroenterologia pediatrica, epatologia e nutrizione (Espghan), e medicina di emergenza e urgenza (Eusem). Obiettivo, fornire un aggiornamento scientifico completo su cinque temi: allergia alimentare, prevenzione, qualità della vita, anafilassi e gestione delle allergie in ambito ospedaliero ed ambulatorio. Il documento afferma che la frequenza delle allergie alimentari è maggiore tra i bambini rispetto agli adulti ed è più elevata nell’Europa nord-occidentale che in quella meridionale. Inoltre che, sebbene l’incidenza di tali allergie sembri mantenersi stabile, la loro prevalenza potrebbe aumentare.

Le allergie alimentari più comuni in Europa sono dovute al latte vaccino, alle uova, alla soia, al grano, alle arachidi, alla frutta a guscio, al pesce e ai frutti di mare. Dopo una revisione sistematica di quasi 60 studi e meta-analisi, gli esperti che hanno partecipato alla redazione delle linee guida sono giunti alla conclusione che, in Europa, secondo le allergie alimentari dichiarate, la prevalenza di allergie al latte vaccino è del 6%, al grano del 3,6%, alle uova del 2,5%, alle arachidi dello 0,4%, alla frutta dell’1,3%, al pesce del 2,2% e ai frutti di mare dell’1,3%. L’allergia al latte vaccino e alle uova è più comune tra i giovani e i bambini, mentre le reazioni alla frutta a guscio, al pesce e ai frutti di mare sono più frequenti tra gli adulti e gli anziani. Secondo i genitori, inoltre, almeno un bambino su 20 ha sofferto di una o più allergie alimentari. I prodotti lattiero-caseari sono quelli più comunemente identificati dai genitori, tuttavia le linee guida sostengono che la maggior prevalenza si riscontra nel grano, nella alla frutta a guscio, nelle uova e nei frutti di mare.

Secondo la revisione inclusa nelle linee guida, l’incidenza di anafilassi è pari a 1,5-8 casi su 100.000 persone all’anno. I principali fattori scatenanti includono alimenti, farmaci e punture di insetti, anche se l’allergene induttore non viene identificato nel 20% dei casi. Sebbene la prevalenza di anafilassi si stimi essere dello 0,3%, le linee guida sottolineano la necessità di coinvolgere nel suo studio e gestione tutti gli operatori sanitari, non solo gli allergologi.

ADNKRONOS- MARTEDÌ 10 GIUGNO 2014 14.47 GMT

http://nr.news-republic.com/

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RIPARTO DA ME

RIPARTO DA ME

Un amico preoccupato, un personal trainer pluripremiato, un fisioterapista, una nutrizionista e una psicoterapeuta. Tutti insieme hanno deciso di dare vita a un progetto che nasce da una idea nobile: aiutare un ragazzo fortemente obeso e in grave difficoltà a riprendere in mano la sua vita. Senza trarre profitti: un gruppo di amici qualificati che si propone aggiustare una vita mettendo a disposizione tempo e competenze specifiche. Vi sarà capitato di imbattervi in programmi televisivi prevalentemente Made in Usa in cui personal trainer dal fisico scolpito e con volontà di ferro affiancano per mesi un obeso insegnandogli come mangiare, come muoversi, come trovare la necessaria motivazione per migliorare la propria salute e, di conseguenza, la propria vita. L’idea di fondo è la stessa. Il ragazzo che potrà contare su questo team si chiama Luca Frangomeni, ha 33 anni ed è arrivato al considerevole peso di 160 kg. Un’obesità patologica su cui intervenire con urgenza per cercare di prevenire le gravi patologie correlate oltre che per restituirgli una vita sociale sempre più compromessa. L’idea è nata da Orlando Zito, amico di Luca. Il team carpigiano è composto dal noto personal trainer Roberto Vecchi, dal fisioterapista Simone Colliva, dalla nutrizionista Stefania Cocchi e dalla psicoterapeuta Maria Chiara Sacchetti.
“Il nostro progetto – spiega Roberto Vecchi – ha come obiettivo quello di offrire in maniera completamente gratuita un percorso di dimagrimento ad una persona in forte sovrappeso che non abbia le possibilità economiche per potersi permettere anche solo un abbonamento ad una palestra e tanto meno di affidarsi a dei professionisti per farsi aiutare in un percorso così complesso. É nostra intenzione offrire questo percorso ad una sola persona per volta, identificandola tra chi possa più meritare ed apprezzare questo cambiamento e così trasmetterne i benefici anche alle persone che gli stanno intorno. E’ un’esperienza nuova anche per noi che, in prospettiva, potrebbe diventare d’aiuto a altre persone”. Attualmente è proprio l’Italia a detenere il primato di adolescenti obesi in Europa. Un italiano su due ha un eccesso ponderale (il 45,4%), il 35,5% è in sovrappeso, gli obesi sono oltre 4 milioni. Pochi sono pronti a mettersi seriamente a dieta Se
le persone si alimentassero correttamente, non fumassero, non bevessero troppi alcolici e facessero anche solo una passeggiata di mezz’ora ogni giorno, gli ospedali sarebbero luoghi assai meno frequentati. Uno stile di vita sano è la prevenzione più efficace per qualsiasi malanno, ma richiede volontà e quella non si compra in pillole in farmacia: è frequente, invece, abbuffarsi di cibi grassi, concludere ogni serata sul divano, fumare dopo l’ammazzacaffè e correre poi dal medico a farsi prescrivere esami quando si presentano piccoli o grandi malesseri. E’ difficile adottare comportamenti virtuosi quando con pochi euro puoi soddisfare rapidamente il palato e placare l’ansia, una delle funzioni delle abbuffate di cibo, per questo serve anche un aiuto psicoterapico. Fare conoscere l’iniziativa ha oggi anche una funzione motivante per Luca che deve affrontare un percorso di almeno sei mesi di allenamenti e dieta per la sua salute. Alcuni programmi televisivi americani molto seguiti mostrano il percorso intrapreso da giovani obesi seguiti per mesi proprio come accadrà a Luca e il fatto che tutti sappiano è un incentivo, una piccola sfida in più per dimostrare orgogliosamente di riuscire a tener botta. Andrea Braghiroli ha  messo a disposizione la palestra Pantheon per gli allenamenti e il team lavorerà a titolo del tutto gratuito.

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UN AIUTO PER SCONFIGGERE L’OBESITÀ

UN AIUTO PER SCONFIGGERE L'OBESITÀ

“Riparto da me” è il nome del progetto creato da un team di esperti locali.Offrire in modo del tutto gratuito , un percorso di di dimagrimento a chi soffre di un forte sovrappeso e non ha le possibilità economiche per potersi affidare a professionisti per un trattamento integrato. Questo l’obbiettivo del progetto “Riparto da me”, che vede protagonisti un team di professionisti molto conosciuti in città, con lo scopo di aiutare in quella che può essere una vera e propria sfida chi è afflitto da grave obesità. Protagonisti di questa idea innovativa sono : Roberto Vecchi, personal trainer il quale nei mesi scorsi ha partecipato ai campionati mondiali di Men’s Physique, il fisioterapista Simone Colliva, la psicologa clinica Maria Chiara Sacchetti, il medico chirurgo Stefania Cocchi e Orlando Zito, promotore dell’iniziativa. ” Siamo convinti che un percorso con queste caratteristiche possa modificare in positivo la vita dell’individuo, coinvolgendone diversi aspetti: la salute in prmis, la forma fisica e il benessere psicologico che ne deriva.-spiega il team- È nostra intezione offrire questo servizio ad una sola persona per volta. Per garantire il successo del progetto e dell’effettivo raggiungimento degli obbiettivi di perdita di peso, il percorso della persona selezionata sarà seguito con modalità che ne proteggano il benessere psicologico e la privacy nel corso del trattamento. Tutti i professionisti coinvolti nel progetto contribuiranno in modo spontaneo e a titolo gratuito mettendo a disposizione strutture, strumenti e competenze. Il progetto ha già il primo partecipante, che presto inizierà a sottoporsi al percorso dimagrante.https://www.facebook.com/ripartodameadesso

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AVENA, LA REGINA DEI CEREALI INTEGRALI.

AVENA, LA REGINA DEI CEREALI INTEGRALI.

Ritengo che questo cereale sia fra i più importanti in quanto oltre ad essere molto nutriente, è un ottimo alleato contro il diabete, l’ipercolesterolemismo e in più stimola la produzione endogena di gh (ormone della crescita).
Generalmente assumo fiocchi d’avena al mattino, miscelati con latte di riso o soia (sugar e ogm free). Essendo una fonte di carboidrati a lenta digestione e a basso indice glicemico, è in grado di fornire energia per molto tempo senza causare picchi insulinici e di conseguenza anche stanchezza postprandiale.
Chi pratica sport dovrebbe sapere che l’avena, tra tutti i cereali, detiene il primato di alimento più ricco in proteine e di grassi buoni come ad esempio l’acido linolenico.
Inoltre è ricca di altri nutrienti essenziali come fibre e vitamine.
Per far fronte ai sintomi dovuti a carenza dell’ormone della crescita risulta utile, l’integrazione nella propria dieta di sostanze vegetali ad azione stimolante il gh come l’avena ed il fieno greco. Per quanto riguarda il glutine, evidenze sperimentali indicano che la stragrande maggioranza dei celiaci può tollerarla, tuttavia si preferisce precauzionalmente non includerla nella dieta priva di glutine soprattutto per il rischio di contaminazione.
In commercio potete trovare questo alimento sotto forma di fiocchi grandi e piccoli, farina, bevanda e crema.
Concludendo se volete sentirvi più energici per tutta la mattinata e volete rimanere “in linea”, inizierei a valutare questo straordinario alimento e lascerei brioches e cappuccino zuccherato agli altri !!

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UN PIATTO UNICO, VELOCE E NUTRIENTE.

UN PIATTO UNICO, VELOCE E NUTRIENTE.

I petti di POLLO e i BROCCOLI sono un must nell’alimentazione di uno sportivo…
In questo piatto di facile e rapida preparazione ho unito questi 2 importanti ingredienti insieme all’olio extravergine di oliva, un’acciuga per dare sapore, sale e pepe.

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MARCO

MARCO

Marco è un ex giocatore agonista di pallavolo.Dopo 4 anni di inattività ha deciso di rimettersi in gioco…anche perchè i suoi valori pressori erano diventati decisamente “borderline”…circa 120/180. Così come anche i suoi 118 kg…
Oggi a distanza di 1 mese i suoi valori di pressione arteriosa sono scesi a 70/126 ed il suo peso è di 108 kg. Dal punto di vista psico-fisico UN GRANDE TRAGUARDO ! Quali strategie abbiamo attuato secondo voi ? Semplicemente una sana alimentazione e regolare attività fisica…I MIEI COMPLIMENTI MARCO !

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